Punta Fenilia, alpinismo facile a Cogne
Alcune idee per approcciarsi all'alpinismo di cresta e scoprire, in maniera alternativa, una bellissima cima di 3.000 metri.
La Punta Fenilia, m. 3.053, è situata al termine della cresta che, provenendo dalla Catena degli Apostoli, divide le Valli di Valleile e Valnontey.
Ben visibile arrivando in paese la Punta Fenilia è una meta escursionistica (diff. EE) raggiungibile su sentiero e pietraia a partire dalla frazione di Lillaz.
Sul suo versante settentrionale la Punta Fenilia si apre invece in un vasto anfiteatro contornato da una parte da un’alta parete rocciosa la cui sommità, che in realtà è un vasto pianoro, denominata Punta Vigeusa, e dall’altra da una bella cresta, che parte dai pendii soprastanti la stazione di arrivo dell’impianto di Gran Crot, e arriva fino in vetta.
Entrambe le creste che contornano questo anfiteatro sono percorribili e rappresentano una bella possibilità per allenarsi in vista di mete più ambiziose o per avvicinarsi e prendere confidenza con l’alpinismo di cresta.
Avvicinamento
La zona di attacco (vd foto panoramica) delle creste di Punta Fenilia è raggiungibile a piedi da Lillaz (sentiero 16) o da Cogne (sentiero 17A prima e 16 poi).
Per ottimizzare il rapporto avvicinamento/divertimento è possibile usufruire degli impianti di risalita di Cogne fino alla stazione di Montseuc risparmiando cosi circa m. 600 di dislivello dall’abitato (verificare date e orari di apertura).
Cresta Est di Punta Vigeusa (linea rossa)
La cresta est che conduce a Punta Vigeusa parte da un imponente ometto visibile anche da fondo valle.
La cresta parte con alcuni saliscendi (II grado) sempre più esposti man mano che si procede.
Arrivati a un’evidente brèche con alberello un risalto fessurato da inizio alla parte più tecnica (III-III+).
Da qui in poi si scala sempre sul fil di cresta, nessun materiale in loco tranne un chiodo su un un singolo passo in placca di IV°.
La progressione è ottimamente proteggibile con qualche friend medio piccolo, le eventuali soste si allestiscono a piacimento con fettucce su spuntone.
Arrivati al pianoro sommitale, chissà poi perchè viene chiamato Punta Vigeusa, è possibile andare in cima alla Punta Fenilia per il sentiero escursionistico.
Cresta Nord Punta Fenilia (linea gialla)
La Cresta Nord di Punta Fenilia parte invece dalla Punta di Montseuc, raggiungibile per evidenti e ripidi pendii erbosi dalla stazione di arrivo dell’impianto Grand Crot.
L’itinerario segue fedelmente la cresta con diversi sali e scendi e qualche ripido torrione.
Alcune difficoltà sono aggirabili sul lato Valnontey senza però discostarsi mai troppo dal filo di cresta.
Le difficoltà sono contenute (max III+°) e la progressione si effettua perlopiù in corda corta anche se qualche risalto consiglia di effettuare brevi lunghezze di corda o il passaggio a una conserva protetta.
Il materiale è pressoché nullo (trovato un vecchio chiodo e un friend incastrato) ma le possibilità di proteggersi all’occorrenza non mancano.
La roccia a volte lichenosa e l’esposizione ne sconsigliano la percorrenza dopo notti piovose o tempo molto umido (proprio come invece abbiamo fatto noi ;-), in qualche tratto della prima parte ci sembrava di avere i pattini a rotelle ai piedi).
L’ultima parte avviene, sempre su cresta, su semplice pietraia fino alla croce di vetta (ultimi metri un po’ più ripidi).
Discesa
La discesa si effettua dal sentiero escursionistico prestando attenzione a rientrare su Cogne qualora non si sia partiti da Lillaz.
Materiale
Corda da 30m – qualche friend medio piccolo – 2 fettucce – 1 rinvio
Considerazioni personali
Difficile fornire una tempistica indicativa, molto variabile in base alla tecnica di progressione adottata.
La qualità della roccia, simile a tanti itinerari dalle caratteristiche simili, e la scarsa / nulla frequentazione degli itinerari impongono cautela nella scelta di appoggi e appigli.
Personalmente apprezzo molto gite di questo tipo. Pur non raggiungendo i 4.000 metri, e pur non essendo delle grande course, questo tipo di itinerari hanno il vantaggio di offrire frequentazione nulla e essere molto divertenti. Questo tipo di itinerari sono inoltre molto propedeutici per prendere confidenza con la progressione in cresta e quindi ottimi come primo approccio o allenamento verso mete più ambiziose.
Itinerari come le creste di Punta Fenilia, in estati come questa in cui le condizioni in alta quota non sono sempre corrette, rappresentano una validissima alternativa per passare una giornata in montagna.
Qualora desiderassi scoprire le creste della Punta Fenilia non esitare a contattarmi, o a scrivere a info@guidealpinecogne.it – www.guidealpinecogne.it.