GRIVOLA, VIA NORMALE

La parete rocciosa su cui si trova la via normale della Grivola è solcata da diversi speroni. Un cono di neve si trova alla sua base. Il cielo è blu.

La Grivola, 3.969 metri, è indubbiamente il 4.000 mancato più iconico della Valle d’Aosta. Impossibile non notarla e restare indifferenti quando si percorre il fondovalle lungo l’asse principale all’altezza di Saint Pierre. Con 31 metri in più sarebbe una montagna presa d’assalto dai collezionisti di 4.000, ma forse è proprio questa la sua fortuna; benchè regolarmente percorsa da qualche cordata durante tutta la bella stagione non si trova infatti mai la ressa tipica delle cime più alla moda. L’aurea di una roccia non proprio perfetta (che poi non è peggio di quella che si trova su tanti altri itinerari se non ci si allontana dalla via) e l’assenza di impianti di risalita ad addolcire il dislivello contribuiscono inoltre a sfoltirne la lista dei pretendenti. 

In realtà il tarlo della Grivola ronza continuamente nella testa di gran parte degli appassionati di montagna.

La salita si affronta solitamente in 2 giorni.
Due le possibilità: 

Accesso dal Bivacco Gratton (partenza da Cretaz)
Accesso dal Rifugio Sella via Colle della Nera (partenza da Valnontey)
 
Da valutare il fatto che nei mesi di alta stagione il Bivacco Gratton (9 posti) é spesso affollato. Diversi infatti sono gli appassionati che vi salgono per provare l’esperienza di una notte in quota oppure per salire la Punta Rossa della Grivola alle prime luci. Soprattutto nel mese di agosto non va quindi sottovalutato il rischio di salire e trovare il bivacco in “overbooking”, meglio allora optare per una partenza mattutina o per l’itinerario lato Rifugio Sella.
 
Dopo aver attraversato il ghiacciaio del Trajo entrambi gli accessi confluiscono in corrispondenza del conoide principale sottostante la parete. 
Il ghiacciaio del Trajo ha perso gran parte del suo volume nel corso dell’ultimo decennio. Solitamente a metà estate risulta sgombro di neve e i crepacci sono facilmente visibili e aggirabili.
 
La nuova via di salita, che punta a evitare il più possibile le potenziali linee di caduta sassi, segue grossomodo lo sperone principale ed è perfettamente indicata da bolli gialli e omini. Nel primo terzo di parete si trova qualche breve risalto un po’ più ripido (max passi di III° – presenti fix esattamente dove servono) mentre successivamente il terreno diventa più omogeneo. Nella parte alta la via attraversa verso destra per poi riportarsi a sinistra verso la cima. La discesa avviene sulla via di salita. 
 
La via normale alla Grivola non presenta difficoltà particolari tecniche, ma rimane comunque una montagna un’scita di un certo spessore. Per essere percorsa con piacere, e senza sforare nelle tempistiche di una salita già di per sé lunga, richiede:
  • ottimo allenamento
  • ottima tecnica di gestione in “corda corta”
  • abitudine a muoversi su “terreno da camosci” e gradoni.
  • colpo d’occhio nella ricerca dell’itinerario
 
Il periodo migliore per percorrere la normale della Grivola va da fine giugno a metà ottobre, con condizioni secche.
 
Nel caso in cui volessi salire la Grivola accompagnato da una Guida Alpina contattami per fare due chicchiere.

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